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Ep.50 Il fattore umano è la debolezza più grande

Quando un trader ottiene un profitto ha fiducia in sé , si fida del suo giudizio , sente che le sue decisioni sono corrette e che è tutto merito suo.

Quando subisce delle perdite assume un’ altro atteggiamento e raramente incolpa se stesso o cerca di trovare la causa degli errori in sé stesso : trova delle scuse , dice a sé stesso che è accaduto l’imprevedibile e che se non avesse ascoltato il consiglio di qualcun altro avrebbe ottenuto un profitto.

Trova un sacco di se e di ma , ma non pensa di avere colpe , riesce addirittura a dare credito a chi sostiene che il mercato si muova tramite la teoria del random walk.

Ecco perché commette degli errori e subisce delle perdite per una seconda volta.

L’investitore e il trader devono salvarsi da soli e devono incolpare sé stessi per le loro perdite e non qualcun’ altro.

Fino a quando non lo faranno non saranno mai in grado di correggere i loro punti deboli.

Dopo tutto è il loro stesso modo di agire a causare le perdite , perché loro hanno venduto e acquistato.

Dovete cercare l’errore dentro di voi e correggerlo.

Allora avrete successo , e non prima.

Uno dei motivi principali per cui i traders subiscono delle perdite è dovuto al fatto che non pensano con la propria testa , permettono ad altri , i cui suggerimenti e giudizi spesso non sono migliori dei loro , di pensare per loro e di consigliarli.

A meno che non vi trasformiate da agnello a un pensatore e cerchiate la conoscenza , VOI farete la fine di tutti gli agnelli , cioè fatti a pezzi sotto l’ascia della richiesta di margini .

Gli altri possono aiutarvi quando voi aiutate voi stessi.

Potete assimilare le migliori regole di questo mondo e i migliori metodi per determinare la posizione di una commodity o di qualsivoglia altra attività e ugualmente riuscirete a perdere denaro a causa dell’ elemento umano che è la vostra MAGGIORE DEBOLEZZA.

Non osserverete le regole ! pur conoscendole !!!

Agirete basandovi sulla speranza e sulla paura invece che sui fatti.

Indugerete.

Diventerete impazienti.

Agirete troppo rapidamente o attenderete troppo nell’ agire .

Sconfitti dalla vostra stessa umana debolezza e dando poi la colpa al mercato.

Ricordatevi sempre che è un vostro errore che causa le perdite , e non l’andamento del mercato o dei manipolatori.

Pertanto sforzatevi di seguire le regole oppure state alla larga dalla speculazione perché altrimenti siete destinati a fallire.

Se solo voi studiaste la debolezza della natura umana e osservaste quanto sono stupidi i mortali trovereste semplice ricavare dei profitti andando contro la massa e facendo l’ opposto di ciò che gli altri fanno.

In altre parole acquistate vicino ai minimi basandovi sulla conoscenza , mentre gli altri che tentano di indovinare , fanno l’esatto opposto.

Il tempo trascorso nello studio dei movimenti passati del mercato vi darà una ricca ricompensa.

Ma prima di tutto dovete sconfiggere i vostri demoni , paura e speranza , solo quando sarete liberi dall’ influsso che esercitano su di voi , potrete distaccarvi dalla conformità , o meglio dal collante che unisce la massa nella sua stupidità.

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Ep. 49 Il coraggio di non avere paura

La differenza tra il successo ed il fallimento nel trading è la stessa che c’è tra un’ uomo che conosce e segue delle regole ben precise e gli uomini che tentano di indovinare.

L’uomo che cerca di indovinare di solito perde.
Pertanto se volete avere successo e ottenere dei profitti , il vostro obiettivo deve essere quello di aumentare la vostra conoscenza , studiate sempre !!!.

Ciò che i mercati faranno nel futuro verrà rivelato dallo spirito di osservazione e dal confronto intelligente tra i movimenti passati del mercato. Poiché il futuro non è altro che una ripetizione del passato ( spesso velato da leggere mutazioni , ma in sostanza l’essenza , per l’occhio esperto è ben visibile ! )

Non vi siete mai fermati a chiedervi perché avete perso denaro ?

Se lo avete fatto dovreste rispondere onestamente ammettendo di aver perso dei soldi perché stavate tirando a INDOVINARE .

Probabilmente avete acquistato quando le buone notizie erano già scontate dal mercato e avete venduto quando le cattive notizie anche in questo caso erano già state digerite dal mercato.

Non avete seguito qualche piano ben definito o una regola precisa e , dopo aver commesso un’ errore e aver subito una conseguente perdita , non avete fatto alcun cambiamento nell’ operazione successiva , ma avete continuato nella stessa vecchia maniera , col risultato di aver avuto un bilancio in perdita per la maggior parte del tempo.

Ora questo problema in maggior parte derivato dal ego , deve essere risolto il più presto possibile , altrimenti non si potrà ottenere nessun miglioramento , non bisogna operare sulla speranza o sulla paura , perchè queste due entità NON rappresentano l’ equilibrio che dovete avere .

È possibile avere più o meno paura, ma ciò che conta è comprendere tali PAURE nascono o perché si teme ciò che non si deve , o come non si deve , o al momento sbagliato , o per motivi simili.

Quindi affrontale come si deve e quando si deve , e allo stesso modo mostra ardimento e coraggioso , infatti il coraggioso subisce e agisce secondo il valore delle circostanze e come prescrive la ragione.

Il coraggio è cosa giusta , quindi lo è anche il suo fine , dato che ogni cosa si definisce in riferimento al fine , quindi il coraggioso sopporta , e compie le azioni che derivano dal coraggio , per il giusto.

Un’ altra ragione del vostro insuccesso nell’ ottenere profitti è stata quella di non avere ammesso a voi stessi di poter essere in errore e quindi non vi siete protetti quando avete compiuto l’operazione.

Ad ogni modo VOI avete commesso l’errore e voi avete prodotto la perdita.

La colpa è stata vostra in quanto non avevate delle regole precise per sapere quando acquistare e quando vendere.

Nel momento in cui non sarete più influenzati da paure e speranze e sarete guidati dalla CONOSCENZA allora avrete i nervi saldi per fare trading e per ottenere profitti duraturi.

Un saluto da PDC Academy

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Ep.48 La solitudine dei Trader

Il trading è un’attività che può essere messa in atto in tante forme e situazioni da poter definire con difficoltà il prototipo del trader e quindi la sua vita e le sue abitudini.

Tuttavia c’è un punto centrale ed importantissimo che accomuna la maggioranza dei trader: la solitudine. Che si operi in una stanza con altri colleghi o nella solitudine fisica di una stanza di casa la solitudine del trader è pressoché la medesima, dato che è solo dalle sue idee e decisioni che dipende l’unica cosa che in ultima analisi conta nel trading: l’evoluzione del saldo del conto.

La solitudine cui faccio riferimento è data dalla mancata condivisione di informazioni: se negli ambiti della vita quotidiana tutte le persone che incontriamo tendono a confermare e rafforzare la nostra usuale visione del mondo, nel trading l’unico soggetto disposto a darci questo tipo di feedback è il mercato, essere piuttosto impersonale e pertanto poco incline a discutere lungamente dei ”perché” e dei ”però” davanti ad un aperitivo.

L’onere dell’interpretazione, quindi della creazione del significato e quindi della creazione della realtà su cui basare le mosse future è tutta a carico del trader, da qui i rischi di cadere nelle trappole cognitive che abbiamo esaminato.

Come abbiamo già ascoltato nei podcast precedenti, il trader ha bisogno di una buona formazione sotto due aspetti: quello tecnico e quello psicologico.

Dal punto di vista tecnico è importante conoscere quanti più aspetti possibili del trading tra quelli che sono stati concettualizzati negli anni da vari autori e che sono perlopiù raccolti nella disciplina dell’analisi tecnica. Il resto della formazione è dato dalla capacità di selezione, lettura ed interpretazione delle notizie e dell’andamento dei prezzi in modo da poter prendere via via decisioni più efficienti ed aumentare la proporzione di trade vincenti su numero totale dei trades.

Tutta questa preparazione è però del tutto inutile senza la giusta preparazione psicologica che consiste nel saper gestire il trade in termini di obiettivi e non di aspettative (ovvero applicare freddamente le strategie di money management) e nell’avere il giusto livello di distacco dall’esperienza tale da permettere di apprendere e migliorarsi man mano che si fa esperienza rimanendo costantemente nella disponibilità a rivedere e modificare le proprie idee.

Nulla è più pericoloso nella speculazione di scelte prese in modo ideologico e non analitico, e la tendenza naturale della mente è quella di ottimizzare le proprie risorse creandosi delle vere e proprie ideologie che possono spazzarci via dal mercato anche dopo un lungo periodo di profitti che ci porta a sentirci ”confidenti” nei confronti del mercato.

Purtroppo il mercato è come una piastra che dà scosse ad intervalli apparentemente casuali o una cellula che guarisce e si riammala in continuazione: insomma è un contesto di cui è bene avere comprensione ma anche continua diffidenza. Le uniche certezze granitiche devono essere il metodo e il money management.

Un salto da PDC Academy

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Ep.47 Non esistono fatti, ma solo interpretazioni

Fare trading, in fin dei conti, è banale: basta avere le giuste informazioni, usarle per capire che ne sarà del prezzo di qualcosa nei prossimi minuti, ore o giorni e piazzare un ordine di conseguenza attendendo di raccogliere i meritati guadagni.

Nella descrizione che abbiamo appena dato, mancano dei tasselli fondamentali la cui assenza fa sì che il trading appaia come qualcosa del tutto assimilabile a una banale scommessa, ed in effetti di questo si tratta per buona parte dei traders privati, i quali, come ovvia conseguenza, alla lunga perdono

Molti di coloro che si avvicinano ai concetti dell’analisi tecnica dei grafici tendono ad acquisire alcune delle regole dell’Analisi tecnica stessa come strumenti oggettivi per la lettura dei grafici: le prime esperienze in presenza di supporti o resistenze, profittevoli o fallimentari che siano, creeranno nel trader una convinzione radicata su ciò che succede in presenza di configurazioni grafiche di quel genere.

A questo punto la tendenza sarà quella di replicare le operazioni all’occasione successiva se le cose erano andate bene (magari con posizioni più abbondanti) o fare l’esatto opposto se le cose erano andate male, il tutto con la certezza di aver capito benissimo cosa farà il mercato.

Ovviamente il contesto nel frattempo è cambiato, così che le informazioni a disposizione del trader non sono più di quelle che aveva nella prima occasione, ma nella testa del trader la situazione è ben diversa in quanto sarà sicuro di aver imparato dall’esperienza.

Gli esiti sulla singola operazione sono tutti ugualmente probabili, alla lunga invece il destino del trader ”illuso” è segnato, soprattutto se una fortunata serie di operazioni chiuse in profitto rafforzerà la sua convinzione di ”aver capito”.

Processi mentali simili possono riguardare addirittura grandi gruppi di persone, ad esempio in presenza delle bolle speculative: ad un certo punto tutti, dal manager al carpentiere, sono in grado di giocare in borsa e fare profitti costanti ed ovviamente la cosa non stupisce nessuno, anzi!

Tutti continuano ad avere un tale riscontro oggettivo che la loro intuizione è corretta da reinvestire i guadagni su nuovi acquisti o peggio prendere a prestito soldi per investirli in borsa sicuri delle proprie indiscutibili capacità. Poi il contesto cambia, la bolla rivela la sua natura e scoppia e proprio come accadde a bitcoin nel 2018, molti persero risparmi, case e ancora peggio, la propria vita.

Uno dei motivi per cui è davvero difficile formarsi e progredire nel trading è la continua tentazione di rivolgersi a metodi e ricette facili (per quanto del tutto teoriche) piuttosto che a un più complesso percorso di studio, prove ed errori seguito con criterio e rigore.

La realtà dei fatti è poi evidentemente un’altra e il trading è per sua natura un’attività profittevole solo per una minoranza di coloro che lo praticano. Per appartenere a questa minoranza occorre riuscire a realizzare ciò in cui la maggior parte dei contendenti fallisce: operare giorno per giorno sui mercati in modo lucido ed efficiente, evitando di lasciarsi condizionare eccessivamente dalle esperienze precedenti (che come abbiamo visto possono essere facilmente male interpretate) e attenendosi ad un piano di trading che non deve essere solo vincente, deve anche esistere!

Ci auguriamo che questo podcast sia stato di vostro gradimento, un saluto da PDC Academy

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EP46. Errare è umano, dare la colpa agli altri è ancora più umano

Nel trading online gli errori sono di due ordini: quelli legati alla carenza di preparazione tecnica e quelli legati alla carenza di preparazione mentale. Mentre i primi sono risolvibili con un periodo di formazione sulle tecniche del trading, quelli di secondo tipo necessitano di più impegno. Si tratta, infatti, degli errori che commettiamo quando non ci comportiamo in modo del tutto razionale. Si tratta di qualcosa legato alla nostra natura di esseri umani ma sulla quale dobbiamo comunque intervenire.

Rimaniamo su un trade poco profittevole spinti, ad esempio, dal ”testardo” desiderio di recuperare una perdita e rinunciando a entrare sul mercato in situazioni più favorevoli.

Chi ha detenuto un portafoglio di criptovalute per un certo periodo, spesso è spinto a liquidare le coin in profitto e a tenere in portafoglio le coin in perdita e questo indipendentemente dalle prospettive di crescita. Al fine di spiegare tale comportamento si sono addotte serie di ipotesi quali ad esempio, l’autogiustificazione secondo la quale ciò che conta è ”salvare la faccia”, o raccontandosi un sacco di ”storie” pur di rendere la scelta più onerosa preferita rispetto a quella meno onerosa, del genere un esempio su tutti la frase: ”vedrai che prima poi sale, andiamo to the moon” 

Possiamo dire che i traders che sbagliano decisioni, lo fanno perché considerano nelle scelte i propri costi, in altre parole quelle risorse che hanno generato con un qualche sforzo in termini di tempo, denaro, energia e che non sono recuperabili.

Ogni trader all’inizio commette l’errore di porsi delle aspettative sui profitti: ho lavorato tanto, ho speso tanto tempo davanti agli schermi, devo guadagnare per forza! 

Quando consideriamo i nostri sforzi e i costi sostenuti come irreversibili, tenderemo a mettere queste componenti negative nel nostro bilancio prima di assumere le nostre decisioni perdendo razionalità.

L’errore per un trader è quindi quello di essere schiavo delle scelte non più recuperabili così dal perdere razionalità nelle decisioni future. Se chiudete un trade in perdita, analizzate l’errore e fatene tesoro, dopodiché abbiate cura di togliervi ogni negatività dalla testa. Domani è un altro giorno!

Un saluto da PDC Academy

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